04 marzo, 2021

Testiamo insieme la linea Fructis hidra ricci contouring

Grazie a trnd  e a Garnier  ho avuto il piacere di testare sui miei capelli la linea Fructis hidra ricci per ravvivare il mio mosso che ultimamente è davvero molto scialbo. Ho applicato lo shampoo hidra ricci contouring fortificante che nutre e definisce con pectina della frutta + olio di pistacchio, dopodiché ho applicato il balsamo fortificante anch'esso con pectina della frutta e olio di pistacchio, insieme garantiscono 96h anti-crespo/anti umidità. Per ultimo ho applicato il trattamento senza risciacquo hidra ricci hair dry cream, ideale anche senza usare il phon, ma io sono vecchia e l'ho dovuto usare che altrimenti la cervicale mi fa ciaone! 😂

Che ne dite, vi piace il risultato dopo una sola applicazione? A me tantissimo e non vi dico che profumo! 😍



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10 gennaio, 2021

Il principio della rana bollita (Noam Chomsky)

Il principio della rana bollita (Noam Chomsky) 
Cosa dice questo principio?

❝ Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa. L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita.
Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.❞

Si può affermare che questa sia una metafora della vita, per avvisare le persone che l’adattarsi non è sempre la scelta migliore da fare, anzi, spesso è la peggiore. Possiamo applicare questo principio ad una gran varietà di situazioni che affrontiamo nella vita come il lavoro, una relazione, una situazione famigliare…. insomma guardandosi intorno si possono scoprire troppe situazioni nelle quali si ha la tendenza ad adagiarsi anziché lottare o “scappare”.
Fondamentalmente la paura più grossa che le persone hanno quando si tratta di andare contro a qualcosa che bene o male ci porta ad una stasi è quella del cambiamento: inevitabilmente quando la rana dovrebbe saltare fuori dalla pentola dovrebbe anche cambiare la sua situazione e questo la spaventa molto più dell’acqua che si sta scaldando.
Accettare ogni cosa e adeguarsi, adagiandosi sul fondo e lasciando che le cose accadono è il modo più facile e veloce per distruggersi la vita e su questo non ci piove, ma davvero vogliamo sopportare fino a quando non brucia? Fino a quando la situazione non diventa più sostenibile?
Questo porta ad accumulare piccole dosi di dolore, piccole frustrazioni, che magari sul momento non crediamo neppure importanti o deleterie ma che a lungo andare possono sfociare in frustrazioni, depressioni e sostanzialmente all’infelicità.
NON FATEVI FREGARE, NON FATEVI BOLLIRE 🙏💖

29 dicembre, 2020

A volte ritornano...

Sono sparita per un bel po' l'anno scorso. Lo so, lo faccio spesso. A mia discolpa posso dire che gli ultimi dodici mesi sono stati un delirio. Non scherzo.
Partiamo dall'inizio? 14 Dicembre 2019 h 7.00 mi sveglio agitata e scopro che mio marito non c'è. Prendo il telefono e gli scrivo su WhatsApp, le spunte non diventeranno mai blu. 
Iniziano ore di panico, chiamo a lavoro per sapere se era stato trattenuto, mi rispondono di no, era uscito come sempre al cambio turno delle 6.00. L'ansia cresce e chiamo mia madre che mi risponde che tempo di vestirsi e arriva a prendermi. Decido di fare la strada al contrario so che gli è successo qualcosa, non so però cosa né se l'hanno trovato o se è in qualche fosso a morire da solo.
Alle 9.45 mi squilla il telefono, dentro di me prego "fa' che non sia morto..." Dall'altra parte i carabinieri "Signora suo marito ha avuto un incidente stradale, è all'ospedale Niguarda in codice rosso." Vorrei urlare, mi tremano le gambe e il cuore batte all'impazzata, mi sento svenire. Mia madre per strada alla notizia mi dice di preparare un borsone per stare da lei (io vivo in provincia di Pavia, l'ospedale è a Milano e mia madre ci abita a venti minuti) e di sistemare i gatti per almeno due settimane. Non capisco ma faccio come mi dice, sono sotto shock e agisco come un automa. Non penso. Ho paura.